
REGGIO CALABRIA, martedì 1° aprile 2025 – Un nuovo Statuto per la Fondazione Istituto regionale
per la Comunità Arbereshe di Calabria affinché possa finalmente svolgere il ruolo per cui è nata:
tutelare, promuovere e valorizzare l’identità arbëreshe, che non è solo un’eredità del passato, ma
un elemento distintivo del patrimonio storico, culturale e sociale della nostra regione. Il Consiglio
Regionale riunitosi ieri (lunedì 31) a Reggio Calabria ha approvato la proposta di legge.
NON SOLO EREDITÀ DAL PASSATO MA PATRIMONIO CULTURALE E SOCIALE
Ad esprimere soddisfazione per questo importante risultato è la presidente della terza commissione
del Consiglio regionale e delegata dal Presidente Roberto Occhiuto a coordinare i rapporti tra le
comunità italo-albanesi e le attività legislative dell’Assise Regionale che ha sottolineato l’impegno
della Regione Calabria in questa direzione. La proposta di legge – ha sottolineato la Presidente
Straface – rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso da tempo intrapreso dalla Giunta
regionale attraverso l’impegno dell’assessore al ramo Gianluca Gallo, volto alla tutela e
valorizzazione delle minoranze linguistiche e storiche di Calabria, che sono delle autentiche risorse,
fondamentali al fine di preservare identità, tradizioni e valori delle nostre comunità locali.
PAROLE CHIAVE ITER: CONFRONTO E CONDIVISIONE
Il provvedimento riguarda l’approvazione del nuovo Statuto della Fondazione Istituto regionale per
la Comunità Arbereshe di Calabria, un documento che – questo è un aspetto che merita di essere
evidenziato – nasce da un lungo e articolato iter di confronto e condivisione, attento e partecipato,
nel quale ha avuto un ruolo centrale il Comitato delle Minoranze Linguistiche (COREMIL), che, nel
contesto delle proprie sedute, ha avuto interlocuzioni positive con le comunità locali da cui sono
emersi dei contributi che hanno permesso di delineare una visione strategica ed operativa coerente
con le esigenze delle minoranze linguistiche calabresi.
UNO STATUTO PIÙ EFFICACE E SNELLO
L’ampia condivisione anche con i Sindaci dei comuni arbëresh, ha consentito di rafforzare e
migliorare il testo del nuovo Statuto che, dopo l’approvazione nella sua nuova versione da parte
del COREMIL è stato recepito e formalizzato dalla Giunta regionale a dicembre 2024.
Successivamente, la Terza Commissione consiliare ha approfondito nel merito il provvedimento,
approvandolo dopo un’analisi dettagliata e un confronto costruttivo che ha visto anche il prezioso
contributo del Dipartimento regionale competente.
Analogamente a quanto avvenuto per la Fondazione per la Comunità Greca di Calabria, anche la
Fondazione per la Comunità Arbëreshe la Regione Calabria ha scelto di intervenire con
determinazione, rivedendo l’assetto statutario non solo per adeguarlo al mutato quadro normativo
ma soprattutto per migliorarne l’efficacia e rendere più chiaro il quadro delle competenze e delle
responsabilità degli organi direttivi, rendendo la Fondazione più funzionale alle esigenze attuali e
più vicina alle istanze della comunità arbëreshe, insediatesi nella nostra regione a partire dal XV
secolo.
PIÙ POTERI AL PRESIDENTE. SARÀ NOMINATO DA PRESIDENTE GIUNTA REGIONALE
Le modifiche introdotte con il nuovo Statuto mirano, innanzitutto, a una semplificazione della
governance, che diventa più snella e trasparente, con l’obiettivo di garantire un maggiore
coinvolgimento della comunità arbëreshe e velocizzare le decisioni strategiche della Fondazione,
oltre che ottimizzare l’impiego delle risorse disponibili. L’organizzazione interna della Fondazione è
infatti articolata su tre organi principali: il Presidente, il Consiglio di Amministrazione e il Revisore
dei Conti, ai quali vengono attribuite competenze chiare e ben definite, di cui alcune nuove. In
particolare, il ruolo del Presidente viene rafforzato, attribuendogli poteri di gestione ordinaria e
straordinaria che prima erano ripartiti tra più soggetti, con l’intento di accelerare i processi
decisionali. Il Presidente sarà nominato dal Presidente della Giunta regionale su proposta
dell’Assessore competente in materia di minoranze linguistiche e sarà scelto, preferibilmente, tra i
sindaci delle comunità arbëreshe, così da garantire una più stretta connessione con il territorio e
con le sue reali esigenze.
TRA NOVITÀ ASSEMBLEA DEI SINDACI E DELLE PROVINCE
Un ulteriore elemento di innovazione è l’introduzione dell’Assemblea dei Sindaci e delle Province,
un organismo che avrà il compito di contribuire all’elaborazione delle linee strategiche della
Fondazione, raccogliendo proposte, suggerimenti e garantendo un maggiore coinvolgimento delle
comunità locali. Il nuovo Statuto prevede, inoltre, la soppressione di alcune figure che in passato
non hanno contribuito a rendere più efficiente l’azione della Fondazione, come il Comitato dei
Sostenitori e la figura del Direttore. Viene istituito un nuovo Comitato tecnico-scientifico che
sostituisce la precedente Commissione scientifico-culturale, con funzioni di supporto
nell’elaborazione e nella valutazione delle attività della Fondazione. Infine è inserita la previsione di
una indennità per il Presidente, nonché il riconoscimento di rimborsi per le spese sostenute da tutti
i componenti degli organi statutari e del Comitato tecnico-scientifico. Questa scelta risponde alla
necessità di garantire un impegno costante e strutturato nella gestione della Fondazione,
assicurando che chi ricopre questi incarichi possa svolgerli con la dovuta continuità e senza oneri
personali.- (Fonte: Pasqualina Straface – Presidente Terza Commissione Sanità Consiglio Regionale – Lenin Montesanto/Contenuti Strategie & Lobbying)