CORIGLIANO-ROSSANO (Cs), sabato 15 marzo 2025 – È di tutta evidenza che, al netto di
dichiarazioni trionfalistiche ed annunci di ogni tipo, manca una vera e propria cornice regionale
riconoscibile entro la quale, ad esempio, gli enti locali possano progettare e muoversi con obiettivi
chiari e condivisi e verso un risultato comune. Mancano linee di indirizzo e mancano bandi, manca
un minimo comune denominatore spendibile. A dimostrazione di ciò basta pensare che quando ci
sono, i bandi sono in ritardo, quasi sempre postumi: il contrario della programmazione. Non siamo
all’anno zero, ma sotto zero. In questo settore, che richiederebbe sicuramente una diversa cabina
di regia, i comuni, quelli grandi e soprattutto i più piccoli, sono di fatto lasciati soli a dover
immaginare ed a mettere a terra, ovviamente sulla base di sole risorse interne, le proprie idee e
progettazioni di sviluppo, laddove possibile e col rischio di generare confusione di messaggi
turistici.
SINDACO HA CHIUSO EVENTO UNPLI SU PROGETTO DECO IDENTITARIA
Lo ha affermato il Sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi, chiudendo l’evento De.Co. Identitaria – L’importanza dell’identità dei nostri territori, promosso dall’Unione delle Proloco (UNPLI) Calabria,
ospitato nei giorni scorsi nella sala conferenza del Museo del Codex, nel Centro Storico di Rossano.
REGIONE SENZA PROGRAMMAZIONE, POSITIVO RUOLO INDIRIZZO PROLOCO
E rispetto, quindi ad una programmazione regionale in tema di turismo che, laddove rintracciabile,
appare purtroppo ad oggi priva di visione, metodo, contenuti e coerenza, le Pro Loco di tutti i
territori calabresi, alle quali va il nostro plauso per l’impegno e la capacità di ascolto e
coinvolgimento delle comunità locali, possono e devono svolgere – ha sottolineato Stasi – un ruolo
importantissimo e decisivo, di controllo, di indirizzo e di stimolo.
DA CORIGLIANO-ROSSANO, NON DIAMO LEZIONI, NÉ POSSIAMO RICEVERNE
Per quel che ci riguarda, qui a Corigliano-Rossano, in questi anni non abbiamo mai avuto la
pretesa di indicare ad altri una strada o – ha scandito il Primo Cittadino – addirittura di sostituire
eventuali strategie turistiche o di marketing comunali pre-esistenti a quanto abbiamo messo in
campo fino ad oggi. Semplicemente perché non abbiamo ereditato nulla da questo punto di vista,
quindi non osiamo dare lezioni né tuttavia riceverne.
INIZIATO LAVORO DI PROGRAMMAZIONE PER POSIZIONARE CITTÀ CON EVENTI
Abbiamo iniziato un lavoro di programmazione che tende a consolidare il posizionamento della
città – ha aggiunto – anche con grandi eventi che da qualche anno distinguono ormai Corigliano
Rossano nel panorama territoriale e regionale e che abbiamo voluto e saputo istituzionalizzare e
trasformare in un innegabile catalizzatore ordinato. In questa fase iniziale tale programmazione è
utile ad iniziare ad entrare in un immaginario turistico nel quale, di fatto, non siamo mai stati se
non con strutture straordinarie ma spesso avulse dal territorio cittadino, oltre che evitare
l’emorragia di residenti (soprattutto giovani) in alcuni momenti topici, come ad esempio il
Capodanno in piazza, attraendo – nel peggiore dei casi – quel patrimonio importante dei cosiddetti
ospiti di prossimità, ovvero i concittadini del territorio e del nostro entroterra.
NON CONFONDIAMO CON TURISTI I PARENTI E NATIVI CHE RIENTRANO
Allo stesso tempo, eravamo e siamo consapevoli – ha proseguito – che progettare turismo e fare
marketing territoriale, a tutti i livelli, significhi ed imponga percorsi e strumenti precisi, finalizzati
ad esempio ad intercettare target diversi di visitatori. Troppo spesso abbiamo confuso il turismo
con i parenti o i nativi trasferitisi fuori che rientrano per qualche giorno di vacanza nella propria
terra. Basta fare una riflessione sulle strutture ricettive sul territorio, che sono ancora insufficienti e
affatto assortite. Le grandi strutture sul nostro territorio sono quelle dei villaggi turistici, che però
facciamo enorme fatica ad agganciare all’identità distintiva dei territori. Sul tema della ricettività è
necessario approntare una pianificazione urbanistica importante, che intendiamo mettere a terra
con i piani attuativi del PSA.
CONTRIBUTO PROLOCO PREZIOSO PER PROGETTO DMO PER LA SIBARITIDE
Sulla base di questa fotografia, oggi stiamo provando ad intraprendere strade più ambiziose verso
orizzonti turistici più consoni a questo settore d’intervento che sappiamo essere complesso. E lo
siamo facendo avendo stimolato, per la prima volta, un confronto territoriale ampio ed allargato
sulla costruzione di una destinazione turistica per tutta la Sibaritide. L’obiettivo, condiviso con i
tantissimi comuni che stanno aderendo, è quello di arrivare ad una Destination Management
Organization (DMO). E ritengo – ha concluso Stasi – che anche rispetto a questa sfida nuova e che
potrà rafforzare o anche ribaltare tutto quanto abbiamo visto e sperimentato fino ad oggi,
l’esperienza delle Pro Loco potrà rivelarsi un contributo prezioso.
OBIETTIVO UNPLI MAPPARE E METTERE IN RETE DECO IDENTITARIE CALABRESI
Obiettivo dell’iniziativa Unpli a Corigliano-Rossano, che ha preceduto la tappa di Santa Severina
con le Proloco della provincia di Crotone, alla quale hanno partecipato rappresentanti istituzionali e
delle Proloco della provincia di Cosenza, era quello di promuovere una riflessione sulla mappatura
e la messa in rete di tutte le De.Co. calabresi per sviluppare, intorno a questo percorso identitario,
azioni condivise di valorizzazione, non solo dello straordinario paniere di produzioni agroalimentare
e di saperi legati alla terra, ma del complessivo patrimonio distintivo di beni materiali ed
immateriali, culturali e paesaggistici ereditati. – Coordinati dal Presidente della Proloco Rossano La
Bizantina Federico Smurra, oltre al Sindaco Stasi, sono intervenuti anche la presidente della Pro
Loco di Corigliano Valeria Capalbo, il presidente dell’Unpli Cosenza, Antonello Grosso La Valle, il
referente Arsac Francesco Nocera, la responsabile del progetto DECO Unpli Calabria Manuela Filice,
Carmine Scrivano, presidente della commissione DECO del Comune di Fuscaldo, la designer
identitaria Luigia Granata, Filippo Capellupo Presidente dell’Unione nazionale Pro Loco Italiane
della Calabria, Francesco Beraldi presidente regionale di Federimprese Claai Calabria e il
comunicatore Lenin Montesanto della Hegheomai Mid & Strategie di Governo, ideatore e
sviluppatore dei Mid e Program Manager della Cabina di Regia regionale sul progetto al centro del
programma Calabria Straordinaria.
MONTESANTO (MID REGIONE CALABRIA): ANELLO DEBOLE RESTA RISTORAZIONE
Elogiando sia l’impegno che il progetto delle De.Co. identitarie promosso dall’Unpli, Lenin
Montesanto ha sottolineato come l’anello debole del percorso potrebbe essere, paradossalmente,
proprio la rete della ristorazione dei territori, spesso vittima patologica – ha scandito – di oicofobia
nei menù proposti all’ospite, difficilmente espressione, dalle carni al pesce, dalle paste ai contorni,
dalla frutta alla verdura, di materie prime locali, di filiera corta, di stagionalità e di trasformati
regionali.
BISOGNA INVESTIRE SUI MENÙ LOCALI CHE RESTANO VIZIATI DA OICOFOBIA
Ecco perché – ha scandito – è sui menù della ristorazione territoriale che si può e si deve
intervenire, coinvolgendo, valorizzando e promuovendo, in sinergia con le istituzioni locali più
sensibili, gli attori commerciali e della ospitalità locale che condividono contenuti e missione
sottesa a questo virtuoso progetto delle Proloco che, come ha ricordato lo stesso Presidente
Federico Smurra, nasce dalla filosofia e dall’approccio dei Mid e ad essi può e deve collegarsi nel
Pur tralasciando in questa analisi – ha aggiunto, lanciando delle proposte all’Unpli – tutta la
gravissima quanto sottovalutata partita sanitaria connessa al documentato peggioramento delle
aspettative di vita causate dallo stile di vita e dalla nutrizione (come è noto la Calabria è purtroppo
la seconda regione d’Europa per bambini obesi in rapporto alla popolazione), un progetto
ambizioso come questo della De.Co. identitaria non potrebbe non coinvolgere, ad esempio, la rete
scolastica regionale a tutti i livelli, sia sostenendo con azioni concrete l’appello lanciato nei giorni
scorsi da Coldiretti contro snack e merendine dai distributori nelle scuole; sia soprattutto avviando
nei 404 comuni calabresi – ha concluso Montesanto – una stagione militante di sensibilizzazione e
confronto, non solo in termini di educazione e sovranità alimentare ma anche tecnico-giuridica,
sulla necessità prevedere e finanziare capitolati d’appalto per le mense scolastiche che, al netto del
rispetto legale e formale della cosiddetta sicurezza alimentare, promuovano e valorizzino quasi
esclusivamente filiera corta e stagionalità, qualità, tradizioni, autenticità ed economie circolari di
una delle regioni più biodiverse d’Europa. – (Fonte: UNPLI Calabria – Comunicazione
Istituzionale/Strategica – Lenin Montesanto Comunicazione & Lobbying).
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